Altri Atenei Università di Bologna

CLASSIFICA CENSIS 2019/20 l’Università di Bologna ancora prima fra i Mega Atenei

La classifica Censis/Repubblica 2019/2020 assegna aall'Università di Bologna,  nuovamente la prima posizione in classifica (è la decima volta consecutiva). Con 90,8 punti, si classifica al primo posto fra i "Mega" Atenei.

Come di consueto è stata pubblicata la Classifica Censis di Repubblica per l’anno 2019/20. L’ateneo conquista le prime posizione per quanto riguarda la Comunicazione (104.0 punti), l’internazionalizzazione (97.0 punti) le strutture (93.0 punti). (vedi gallery).

Comunicazione, internazionalizzazione e strutture i punti forti per l’Università di Bologna, che per il decimo anno consecutivo si vede assegnato il primo posto tra gli atenei di mega dimensioni, dalla classifica 2019/2020 elaborata dal Censis per conto del quotidiano Repubblica. Per quanto riguarda gli altri Atenei dell’Emilia Romagna seguono Parma al terzo posto tra i grandi Atenei con 89,7 punti. l’Unimore, quinta in classifica fra i grandi atenei Ferrara al 12esimo posto tra i medi Atenei con 80,5 punti.

“Anche se i ranking sono uno strumento utile solo ad un primo orientamento e non sono in grado di cogliere a pieno l’esperienza formativa universitaria, siamo molto soddisfatti di vedere confermato ancora una volta il primo posto dell’Alma Mater tra i mega atenei italiani”, commenta il rettore Francesco Ubertini. “È un risultato che ci incoraggia a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso in questi anni. Nel futuro delle università italiane conteranno sempre di più la dimensione internazionale e l’innovazione della didattica: dobbiamo concentrarci su nuovi metodi di insegnamento che sappiano coinvolgere gli studenti”.

La valutazione Censis/Repubblica è redatta sulla base di 5 macro indicatori tradizionali che riguardano: servizi, che tiene conto del numero pasti erogati in relazione al totale iscritti e del numero di posti e contributi alloggio calcolato sulla base degli iscritti residenti fuori regione; borse, che valuta la spesa degli atenei e degli enti per il diritto allo studio per interventi a favore degli studenti determinata in ragione del totale iscritti; strutture, giudizio determinato sulla base dei posti aula, dei posti nelle biblioteche e dei posti nei laboratori sempre in relazione al numero degli iscritti complessivi; comunicazione e servizi digitali, ovvero il punteggio derivante dall’analisi delle caratteristiche e delle funzionalità dei siti web di ateneo, dei rispettivi profili social ufficiali e dell’efficienza di risposta restituita da questi canali; e, infine, internazionalizzazione, misurata sulla base degli iscritti stranieri in rapporto al totale degli iscritti, degli studenti che hanno trascorso un periodo all’estero per studio o tirocinio rapportata al totale degli iscritti al netto degli immatricolati, degli studenti stranieri che hanno trascorso un periodo di studio presso l’ateneo sempre in base al totale degli iscritti, nonché della spesa degli atenei e degli enti per il diritto allo studio a favore della mobilità internazionale degli studenti calcolata in base al totale degli iscritti al netto degli immatricolati.  E da quest’anno si è aggiunto l’indicatore relativo alla occupazione a un anno dal conseguimento del titolo dei propri laureati.